Comparativa schede video di fascia medio-alta

Pag. 7 - Abit Siluro FX5600Ultra OTES

Ambedue i modelli di Abit giungono in una voluminosa confezione ed entrambi sono ben confezionate.

All’interno della confezione per la Siluro FX5600 Ultra OTES troviamo ben 3 confezioni distinte, di dimensioni più contenute: una contiene la scheda grafica, l’altra manuali e CD ed infine l’ultima per i cavi necessari. Volendo entrare nel dettaglio, la prima confezione include il CD dei driver con manuali e alcune utility (tra cui il SiluroDVD) a l’altro supporto ottico per il Siluro Software Album: EarthViewer3D Demo, Soldier of Fortune II Demo e WindowBlinds.

Oltre al manuale cartaceo (con un inserto anche in italiano per fare da guida all’installazione) troviamo un opuscolo che spiega le caratteristiche del sistema di raffreddamento OTES III. Nell’altra confezione troviamo tutti i cavi necessari per sfruttare al meglio la scheda grafica: quello per l’alimentazione ausiliaria (avvolto da una guaina che ne riduce l’ingombro permettendo all’aria di circolare meglio all’interno del case), un convertitore S-Video->RCA, un cavo S-Video e un altro Video Composito di circa 2 metri e un convertitore DVI->VGA per poter collegare un doppio monitor analogico. A tal proposito vogliamo sottolineare la notevole qualità dei cavi dedicati alla sezione video: sono tutti ben schermati (al fine di ridurre i disturbi elettromagnetici) e con un comodo connettore nella parte terminale. La confezione che contiene la scheda video è, naturalmente, quella più voluminosa. La scheda è contenuta in un supporto in plastica che la protegge da eventuali urti meccanici e presenta un adesivo che ricorda di installare il cavo MOLEX per l’ alimentazione.

La scheda è stata assemblata su un PCB di dimensioni pari a 19x10cm con revisione 1.0. In realtà Abit ha già messo in vendita la revisione 2.0 della stessa che monta una versione silenziosa del sistema di raffreddamento OTES III (la stessa usata su FX5900). La sezione relativa all’alimentazione occupa la parte destra della scheda in maniera alquanto affollata per far posto, nella parte rimanente del PCB, al dissipatore di calore. I 128Mb di memoria video sono divisi in 8 moduli di memoria Hynix da 2.2ns (per una frequenza massima teorica di 450Mhz) e ricoperti da dei dissipatori in rame di notevol dimensioni. Vorremmo soffermarci su questi perché sono il primo elemento che concorre al raffreddamento dell’intero gruppo GPU+memorie. Oltre che di notevole alettatura, i dissipatori passivi attraggono per le dimensioni: quelli anteriori superano i 2 cm di altezza. Ma il vero protagonista della scheda è il sistema di raffreddamento OTES III (Outside Thermal Exhaust System III). Questo sfrutta il principio di trasferimento di calore delle heatpipe (ben 2) per raccogliere il calore prodotto dalla GPU ( attraverso una base molto ampia in rame) che raggiunge delle alette dello stesso materiale conduttivo (26) per la dissipazione. Il trasferimento del calore è favorito dalla corrente di aria fresca che lambisce queste alette. La notevole portata d’aria è assicurata da un rotore che raccoglie l’aria della parte bassa ed interna del case, per farla convogliare all’interno del condotto che trasferisce l’aria calda interamente all’esterno. Il sistema di raffreddamento incrementa il volume occupato dalla scheda video che, di conseguenza, non permette l’installazione di una scheda PCI nello slot relativo adiacente a quello AGP. Per gli amanti dell’estetica, Abit ha inserito ben 4 LED nella parte bassa del rotore: 2 di colore rosso e altrettanti di colore giallo; il risultato è un bell’effetto cromatico nella parte bassa del case. OTES III nasce da un miglioramento del sistema OTES inventato da Abit (poi adottato da nVidia nel raffreddamento del bollente NV30 attraverso il dispositivo chiamato FlowFX) che ha portato ad una riduzione del rumore generato dal rotore (che viaggia alla velocità di 5500rpm), pur attestandosi sui 49dB. Il valore acustico è molto alto se pensiamo che il nostro tono si attesta sui 60dB durante un colloquio e che 40dB è il livello di rumore in una stanza. Inoltre l’operatività del sistema OTES crea ancora più disturbo se pensiamo che non è possibile far variare (tanto in automatico quanto in manuale) la velocità della ventola in maniera dinamica per poter portare il sistema alla massima efficienza dissipativa solo durante l’avvio di una applicazione che richiede l’uso delle API Direct3D o OpenGL. Da qui la decisione di dotare le nuove versioni della scheda con la versione migliorata del sistema OTES III che porta il livello di rumore a soli 25dB.
Su staffa PCI le consuete uscite video: VGA, DVI-I e TV-Out.

Inoltre vogliamo far presente ai nostri lettori, il comportamento mostrato dall’esemplare in prova durante i diversi test. Molto spesso il nostro desktop veniva occupato da messaggi di questo tipo, lanciati dai driver Detonator in caso di carenza di alimentazione della GPU. A questo punto il sistema va automaticamente a ridurre le frequenze operative (per la memoria da 800 a 500Mhz) per poter sopperire all’instabilità. La comparsa di questo pannello è del tutto causale e ha rallentato i nostri test in quanto costretti ogni volta a riavviare per poter stabilire l’iniziale valore delle frequenze operative. Allora abbiamo pensato al nostro alimentatore: un comune dispositivo da 300W che, contrariamente a quanto si possa pensare, non ha fatto mai denotare il benché minimo segnale di insufficienza elettrica, soprattutto se consideriamo che nel nostro case non vi sono dispositivi che disperdono corrente (come ventole ausiliarie, neon, ecc.). Inoltre l’inserimento di un CD nel lettore apposito faceva sempre comparire il messaggio. Questo segnale conferma che il messaggio dei driver denota, effettivamente, una mancanza di corrente proprio nel momento in cui il lettore avvia il suo rotore per la messa in movimento del CD.
Ma a togliere il nostro alimentatore dal banco degli imputati è l’utilizzo in tutta stabilità di scheda video che, per loro definizione, assorbono molto più di NV31: GeForceFX 5800Ultra, GeForceFX 5900 e 5900Ultra, così come il Radeon 9800Pro.
Chiaramente un problema del sample in prova che non abbiamo voluto testare in condizioni di overclock.













Scritto da nico64 | il 2003-10-24 00:00:00 |

Annunci Google