Pagina 1 di 1

L'Agcom lancia la trasparenza...

MessaggioInviato: 17 nov 2008, 22:11
di takion
Forse cominciamo a ragionare, ma ci voleva una crisi mondiale per iniziare a farlo? Ad esempio non sanno che c'è ancora un sacco di gente che neppure ha visto l'adsl perché non aggiornano le centraline?
Ah, già pensano al WiFi... poi si parlerà di inquinamento da adsl e magari metteranno una tassa anti-inquinamento etere (kakkio, questa sera ho la sfera magica!)?

"Gli operatori dicano la banda reale"
ROMA - È alto il rischio di restare delusi quando si acquista un'Adsl, ma presto non sarà più così: stanno per arrivare norme che obbligheranno gli operatori italiani a indicare, nella pubblicità, anche la velocità minima delle offerte. Lo prescrive Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), in una delibera in via di pubblicazione sul sito (http://www.agcom.it). In particolare, deve essere specificata la "banda disponibile in download nel 95 per cento dei casi".

È una novità a lungo invocata dalle associazioni dei consumatori, perché finora abbonarsi all'Adsl è stato come comprare qualcosa a scatola chiusa. Gli operatori indicano solo la velocità massima teorica delle connessioni offerte: adesso si va dai 7 ai 20 Megabit al secondo. Nella realtà però poi l'utente naviga molto più lento, a seconda della zona dove abita e del momento della giornata. La velocità media reale dipende infatti dall'effettivo investimento in banda larga fatto dall'operatore in quella zona, in rapporto al numero di utenti che vi è connesso. Un'alea, insomma, che solo alcuni provider minori hanno mitigato, indicando nelle offerte una banda minima garantita.

Il nuovo parametro richiesto da Agcom potrebbe però dare informazioni ancora più accurate sulla qualità reale delle Adsl. "Si è detto che Agcom non è sensibile al problema della qualità delle offerte. Con questo provvedimento dimostriamo il contrario, ponendoci all'avanguardia in Europa, in perfetta sintonia con le misure in vigore nel Regno Unito", dice a Repubblica.it Stefano Mannoni, consigliere Agcom. È vero che questo parametro è innovativo, mancando anche in Paesi dove la banda larga è molto più diffusa che da noi. Ma è altrettanto vero che forse da noi se ne sentiva più il bisogno, se ha ragione uno studio (http://www. sbs. ox. ac.uk/downloads/Broadband_Quality_Study_press_presentation. pdf) appena condotto dall'Università di Oxford e dall'Università di Oviedo, secondo il quale l'Adsl italiana è tra le più lente d'Europa, alla prova dei fatti. La velocità è dalle due alle dieci volte più bassa di quella reclamizzata, secondo lo studio.

Ulteriore tassello sarà permettere agli utenti di verificare, in modo oggettivo, se l'offerta sottoscritta mantiene le promesse. Sono numerosi i test di velocità disponibili in rete, a questo scopo (http://www. speedtest.net/), ma Agcom ora sta lavorando per pubblicarne uno certificato e quindi, si presume, più affidabile. "A seguito di apposita manifestazione d'interesse, da presentare entro 30 giorni, l'Autorità individuerà un soggetto indipendente che, sotto il proprio coordinamento, avrà il compito di condurre l'attività di misurazione", scrive infatti Agcom sul proprio sito.
(14 novembre 2008)

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/banda-larga-2/nuove-norme-adsl/nuove-norme-adsl.html

Re: L'Agcom lancia la trasparenza...

MessaggioInviato: 17 nov 2008, 22:30
di diegofio